21 lobeckio 27L - LOBIADI INVERNALI 27L – seconda
edizione
DISCESA LIBERA CON SLITTINO
(NON DISPUTATA)
Nel bel mezzo della seconda glaciazione,
il Popolo dei Lobi era in difficoltà per la mancanza di provviste.
Il prode Lobeus fu incaricato dal Gran Consiglio dei Lobi delle Nevi di
scendere fino alla valle Padana per trovare il cibo per il suo Popolo che
viveva sulle montagne dalle parti di Foppolo. Lobeus si costruì una
slitta e la leggenda dice che il Lobis gli donò una sciolina magica
che lo fece arrivare fino al borgo padano di Fusignano. In quel borgo Lobeus
incontrò Arrigus, che donò lui una mandria di pecore, vacche
e maiali, che Lobeus condusse a Foppolo grazie all’aiuto del cane
pastore Gilberto. La discesa libera con slittino vuole ricordare la grande
impresa di Lobeus nostro antenato che salvò il suo Popolo dalla carestia.
SLALOB GIGANTE
I Lobi delle Nevi durante
la seconda glaciazione abitavano le montagne della Bergamasca. Queste
terre erano abitate da molti Yeti, grossi, pelosi e carnivori. I Lobi
delle Nevi talvolta si imbattevano in questi grossi animali che venivano
attratti dai succulenti polpacci degli antenati di Ciccio. In queste situazioni
i Lobi delle Nevi correvano a valle cercando riparo, infilandosi nelle
foreste innevate di pini e abeti e correndo in discesa evitando gli alberi,
in modo che lo Yeti, grosso e goffo, si incastrasse fra i rami e i tronchi
d’albero. Questa specialità vuole rimembrare le gesta dei
Lobi delle Nevi che sfuggivano dagli Yeti Giganti della Bergamasca.
SUPERBIKE
La grande epopea di Severino
Pagnotta è presto detta: nel 1928 volle intraprendere il primo
giro del mondo in bicicletta, essendo la bici la sua grande passione.
Severino superò senza problemi tutta l’Europa dell’Est
ma una volta giunto in Unione Sovietica venne catturato come spia e mandato
in Siberia. Il Pagnotta una notte riuscì a scappare dal campo di
lavoro, prese la sua bicicletta e percorse migliaia di chilometri sulla
neve senza avere la minima di idea di dove si trovasse. Giunse dopo 19
giorni di pedalate ininterrotte in un paesino russo, dove trovò
ristoro e anche del Nelo. Cercò anni dopo di riprendere il giro
del mondo, ma rinunciò e passò tutta la vita in quel paesino.
Prima di morire inviò la sua bici al Lobo, quale suo unico erede.
GOLF ARTICO
Nel Nord della Norvegia
il sole d’estate non tramonta mai. Negli anni Trenta si diffuse
insistentemente la voce che il sottosuolo norvegese fosse ricco di petrolio.
Numerosi avventurieri giunsero in questo nuovo Klondike alla ricerca del
giacimento che avrebbe cambiato la loro vita, ma presto si resero conto
che tutte le ricerche parevano vane. Finché un giorno giunse un
certo George Beldenocc, detto il Ceffo, che seguendo una tradizione di
famiglia, nella quale erano tutti grandi cercatori di petrolio e d’oro,
portò un metodo innovativo: con una mazza da golf e una pallina
scagliava la palla il più lontano possibile. Dove la pallina si
fosse fermata, lì era il punto dove scavare. Una vera rivoluzione
scientifica nella ricerca. George trovò centinaia di giacimenti
e continuò anche con l’arrivo del freddo, colpendo la sua
pallina magica sul manto nevoso. Finché un giorno cercando la sua
pallina dispersa non si imbatté in un orso ed ebbe la peggio. Pare
che la pallina non fu più ritrovata e numerosi avventurieri stiano
ancora cercando quell’ultimo pozzo, forse il più grande di
tutti.
WINTER BALL
Anni Trenta, bassa Baviera.
L’ufficiale Nazista Eroga Von Loppenstrauss viene indagato e perseguitato
dalle SS in quanto sospettato di rapporti di collaborazione con i comunisti.
Eroga è costretto alla fuga sulle Alpi, ma viene inseguito e in
una sparatoria viene colpito da un mitragliatore e perde l’uso di
entrambe le braccia. Ma il Von Loppenstrauss non si arrende e continua
la sua fuga verso la Svizzera, spingendo avanti il suo zaino a calci e
superando i posti di blocco sulle montagne utilizzando il suo fucile con
precisi colpi sparati con i piedi. L’eroe infine giungerà
alla tanto desiderata Svizzera ma verrà seppellito poco dopo da
una valanga.
Il Fuhrer in persona, una volta accertato la sua estraneità ai
rapporti con i comunisti, donò alla famiglia dell’Eroga una
medaglia al valore (che forse Ignatti ha in solaio).
SUPER G CON BOB
Gli antichi Celti amavano
lanciarsi su ripidi pendii innevati ponendo il culo sopra delle vaschette
metalliche da loro costruite e utilizzando come sterzo dei bastoni, con
i quali evitavano gli ostacoli e talvolta cacciavano le lepri. Molti secoli
dopo Gustavo Thoeni inventò lo skilift, ma all’epoca dei
Celti toccava poi risalire tutto il pendio trascinando la pesante vaschetta
metallica per poi rilanciarsi in una nuova corsa sfrenata. Grazie a questo
hobby i Celti divennero un popolo sano e forte e oggi i Lobi possono riassaporare
la fatica dei Celti, con l’enorme fortuna che oggi il bob è
di plastica.
BOCC & ROLL
Il grande condottiero celtico Lobenhausenson soleva
preparare ogni battaglia cercando di studiare ogni mossa con i propri
generali. Creato un piccolo cerchio nel quale veniva raffigurata la città
da conquistare, posizionava simbolicamente il nemico ai bordi del cerchio
come a difesa delle mura di cinta della città, cercando di ricostruire
come in un modellino le forze nemiche. Con i propri generali poi si poneva
a distanza e lanciando dei sassi il più possibile vicino al bordo
cercava di trovare i punti deboli del nemico. Anni dopo la tradizione
celtica fece nascere il gioco del Bocc & Roll sulle basi di queste
intuizioni di Lobenhausenson, e la tradizione si è tramandata fino
ad oggi, con la differenza che i perdenti non vengono più impiccati
per il pisello e infilato dell’olio bollente nel culo.